venerdì 29 gennaio 2010

HC / Le cronache del tempo che verrà

206,25
200,00
Il disastro. Occhi fissi al visore appoggiato sul tavolino del pub, un bicchiere di whisky accanto, venerdì pomeriggio, collo della camicia sbottonato, nodo della cravatta ormai sul petto. Nessuno poteva immaginare che le quotazioni arrivassero sotto i 250, nessuno.
196,88
«È la prima volta che ti vedo con un whisky a quest’ora. Posso sedermi? Qualcosa non va?».
«Sono esposto con gli Standard China»
«Di quanto?»
«Ho comprato un mese fa a 500. E ne ho in carico 10.000»
«10.000? 5 milioni?»
Scese il silenzio sul tavolo, quieta isoletta nel caos del pub.
«Già».
Ancora silenzio.
«Ma ce li hai 5 milioni?»
«Indebitandomi, vendendo tutto, anche le cose di Sara, forse potrei evitare la galera. Ma ripartirei da zero, senza niente, senza casa. Senza Sara...»
«Perché dici questo?»
«Pensi che resterà con un fallito?»
«Mi siete sempre sembrati una coppia solida, che si amasse. »
«Certo che l’amo, e sono sicuro che anche lei mi ami, ma non so quanto reggeremmo di fronte a questo. Per mantenermi a galla dovrei vendere tutte le cose sue, dovrebbe rinunciare a tutto. La immagini, Sara, che lascia la casa in centro per andare a vivere in periferia? Che rinuncia ai due mesi di vacanza in Polinesia? Riesci a immaginarla?»
«Dovresti parlarle».
«Sì, certo. Le parlerò. Stasera.».
Ancora il silenzio, mentre sguardo ancora al visore.
«Ora siamo sotto i 180...».
«Ma perché ti sei esposto tanto con le HC? E con gli Standard China, per giunta?»
«Avevo avuto una soffiata per il mercato cinese.».
«Una soffiata?»
«Erano voci riguardanti il conflitto tra i distretti di Shangai.
Ricorderai che prima della guerra lo Standard China era sui 300 ma poi, durante i combattimenti, era schizzato fino a 900. Da sei mesi, con le trattative di pace, i prezzi stavano lentamente calando e sarebbero forse arrivati a 300 nelle prossime settimane, ma, un mese fa, ricevo un’indiscrezione sull’arresto dei negoziati e la ripresa delle ostilità. Nel frattempo, come sai, durante la guerra erano stati indetti i bandi per la costruzione di 10 reattori nucleari nel Kazakhstan, e per un lavoro tecnologico gli Standard China sono i migliori, migliori di Dark Malawi o Skilled India, per esempio. Ed è allora che azzardo: se veramente la guerra fosse ripresa, le quotazioni dello Standard China si sarebbero impennate. Compro quindi un carico di Standard China a 500, mi impegno a pagarlo dopo un mese, cioè lunedì, e lo dirigo in Kazakhstan. Con calma, a piccoli tratti, da Shangai ad Alma Ata in un mese, allontano il carico dai Distretti e lo avvicino ai cantieri nucleari. Se la guerra fosse ripresa prima dell’arrivo di quel carico in Kazakhstan, i miei Standard China sarebbero rimasti gli unici sul mercato per mesi. Due giorni fa, invece, viene annunciata, tra grandi inchini e infiniti sorrisi, la fine del conflitto tra i Distretti e la firma di una pace duratura ed eterna. Non basta: stamattina scopriamo che non solo è finita la guerra, ma che Canton ha proclamato un’eccedenza di Human Commodities, di HC, superiore ad ogni attesa e a breve inizierà le esportazioni. Risultato: i mercati si trovano inondati non solo dalle commodities di Shangai, ma anche da quelle di Canton, e i prezzi da stamattina stanno crollando… Ma tu cos’hai? Cosa ho detto?».
Dopo qualche momento di esitazione «È meglio che te lo dica subito: quelle false voci sulla ripresa delle ostilità le abbiamo messe in giro noi. Non è stata un’idea mia, ma non mi sono tirato indietro quando i Soci me l’hanno proposta.».
«Voi? Siete stati voi? Tu?»
«Giuro, non sapevo che in mezzo ci fossi tu.»
«Ma perché? Perché questa commedia?»
Un sospiro profondo, rassegnato.
«Ma sì, ora si può dire. Ormai... Ti giuro, non immaginavo, non potevo sapere...»
«Ma perché? Dimmi perché!».
«La Cina e lo Standard China non c’entrano nulla, era il Dark Malawi il nostro obiettivo. Avevamo saputo, in anticipo e in via confidenziale, che stava diffondendosi in Nigeria una nuova epidemia di Ebola che avrebbe potuto, forse, colpire Lagos. In ogni caso sarebbe scoppiata vicino ai principali campi di raccolta di Dark Malawi e avrebbe, come minimo,comportato ritardi nelle consegne: si sarebbe dovuto cominciare a quarantenare i carichi e controllare focolai di infezione. Anche se i Dark Malawi hanno standard di robustezza elevati, non si potevano escludere perdite. Nella peggiore delle ipotesi, quindi, se cioè il virus fosse rimasto confinato nei villaggi isolati delle foreste, avremmo avuto un ritardo nelle consegne per via delle quarantene. Nella migliore delle ipotesi, se cioè Ebola fosse arrivato a Lagos e avesse cominciato a diffondersi nei campi di raccolta, allora ci saremmo trovati di fronte ad un rialzo storico delle quotazioni. La fonte era affidabile e abbiamo quindi puntato su Dark Malawi molto forte ma, per non destare sospetti sui nostri movimenti e rimanere gli unici a sfruttare l’occasione, dovevamo distogliere l’attenzione di possibili rivali prima della pubblicazione ufficiale del rapporto su Ebola. Abbiamo quindi cominciato a inventare false notizie di tutti i generi, da quelle meteo riguardanti i monsoni in India, al calo della produzione di riso in Vietnam a, appunto, la ripresa della guerra dei Distretti... La nostra strategia ha funzionato: nessuno si è accorto di nulla e il gioco ci è andato benino, anche se non benissimo, perché, come sai, il virus è stato contenuto e non ha inciso sostanzialmente sulla produzione, come speravamo, o forse sognavamo. I ritardi nelle consegne hanno rialzato le quotazioni di un 10%, ma a noi è andata bene anche così.»
Gomiti sul tavolino, testa tra la mani.
«Oh Signore... Mi stai dicendo che mi sono rovinato per un vostro 10% sui Dark Malawi? »
«Se Ebola avesse attecchito poteva essere molto di più».
«E ora? Che faccio, ora?».
«A quanto sono arrivati?»
«Ormai sono a 150. Di questo passo lunedì liquiderò sotto i 100, e se non ricavo almeno un milione il fallimento è garantito.».
Contemplarono a lungo i bicchieri ormai vuoti.
«Senti, ho una proposta da farti. Non è l’ideale ma, almeno, ti garantisce quel milione.».
«E quale sarebbe? Mi compri tu gli Standard China a 100?»
«No, è il convoglio che mi serve. Stamattina abbiamo ricevuto una proposta riguardante certi vecchi siti nucleari russi: hanno del materiale che potrebbe servire a quei cantieri in Kazakhstan. È un affare da sbrigare in pochi giorni, e l’abbiamo rifiutato per questo: non sapremmo come muoverci laggiù così rapidamente. Ma se tu hai un convoglio in quella zona, potresti dirottarlo verso la Russia e da lì, caricato, poi lo manderemmo in Kazakhstan.».
«Ma un milione per un convoglio è esagerato, è fuori dal mondo!»
«Lo so, ma potrei giustificarlo ai Soci col fatto che non c’era altro a disposizione. Sì, dirò così: era l’unico convoglio disponibile... – si chinò verso l’amico - Anche se, in realtà, ma la cosa rimarrà fra me e te, lo faccio per farti rientrare un po’.».
«Ti ringrazio...».
«Non ci pensare. Come ti ho detto, un po’ mi sento responsabile. ».
«Ma cosa me ne faccio del carico? ».
«Disfatene. Il convoglio mi serve vuoto, lo devo riempire in Russia, e quei vecchi siti stanno fuori dal mondo, nel nulla del deserto: non sapremmo che farcene lì di 10.000 Standard China che ci costerebbero un occhio della testa solo per lo stoccaggio. Disfatene, basta una telefonata. Revoca ora e fai deviare il convoglio. E’ un milione, può essere sufficiente per ripartire. Pensa a Sara – si alzò - Un altro whisky?».
Ritornò con i bicchieri proprio mentre la telefonata terminava.
«Ho chiuso: il convoglio si dirigerà in Russia, mi dirai poi dove.».
«Hai fatto bene. Anche perché, tra l’altro, i cinesi danno sempre problemi: infilano nei carichi sempre elementi fuori norma o addirittura malati. Tieni, bevi, non pensare più agli Standard China, pensa a Sara.».
«Penso sempre a lei, a quando la vidi la prima volta, quando vinse il titolo di Miss all’Università. Cos’era? Il 2032? O il ’33? Da allora sono sempre stato innamorato di lei.».
«Bevi. Vedrai, andrà tutto bene. L’amore alla fine vincerà, ne sono sicuro.».
Mentre assaggiavano il loro whisky, un fascio di elettroni mise in moto un altro fascio di elettroni e questo un altro, poi un altro, e un altro ancora, sempre più lontano. E passando per cavi, antenne, satelliti, quel fascio riuscì a inviare un’informazione che, dopo aver viaggiato sopra e sotto la terra, alla fine atterrò nelle orecchie del conducente di un lento e pigro convoglio ferroviario che avanzava verso Nord Ovest nella gelida e desertica steppa asiatica. Arrivato a destinazione, quel fascio comportò l’arresto del convoglio, l’apertura delle pareti laterali dei vagoni e l’evacuazione, con efficienza e perizia, di un carico di 10.000 cinesi scarsamente vestiti. Quando anche l’ultimo Standard China ebbe messo i piedi a terra, le pareti dei vagoni si richiusero e il treno, con la massima celerità, si rimise in moto.

Anche se, tornando a casa, i suoi pensieri erano interamente presi dall’imminente colloquio con Sara dal quale sarebbe dipesa gran parte della sua vita futura, si sarebbe un po’ sollevato nel vedere quel carico. Perché è vero che i parametri stabiliti dal WTO in materia di Human Commodities sono stringenti. Ed è vero che lo Standard China è definito come “Giovane adulto cinese ambosessi, di età compresa tra 17 e i 28 anni, di statura non inferiore al normale e con storia clinica documentata da pareri espressi da Periti indipendenti” – oltre ad un’infinità di altre minuzie - ma è pur sempre vero che i mercanti all’ingrosso dei paesi produttori spesso aggirano le precise direttive. Capita spesso, infatti, che i carichi siano infarciti di elementi fuori standard, o troppo giovani, o troppo vecchi, o malati, che poi bisogna scartare a destinazione. In questo caso, un’occhiata al carico l’avrebbe convinto che, in fondo, l’idea di disfarsene era stata la più saggia. Perché tra quei 10.000 Standard China che vagavano malvestiti di qua e di là nella gelida steppa, la maggior parte dei quali, peraltro, sarebbe stata eliminata dai rigori della notte e il restante, il giorno dopo, dalle bande di predoni endemiche nella zona, una quota elevata era decisamente fuori norma. E si sarebbe consolato, almeno parzialmente, della perdita subita, se avesse saputo che, tra quei 10.000, un buon 10% era costituito da bambini sotto i 12 anni, il cui scarto avrebbe comportato un ulteriore, pesante, aggravio.


9,202,458,484 Stima della popolazione mondiale nel 2050. U.S. Census Bureau

In such a market there is a demand price for each amount of the commodity, that is, a price at which each particular amount of the commodity can find purchasers in a day or week or year. The circumstances which govern this price for any given amount of the commodity vary in character from one problem to another; but in every case the more of a thing is offered for sale in a market the lower is the price at which it will find purchasers... Marshall, Principles of Economy
In un tale mercato c’è un prezzo di domanda per ogni ammontare di merce (commodity) , vale a dire un prezzo al quale ogni particolare ammontare di merce può trovare acquirenti in un giorno, una settimana o un anno. Le circostanze che governano questo prezzo per ogni ammontare di merce variano in dettaglio da una circostanza all’altra; ma, in ogni caso, in maggior quantità una qualunque cosa è offerta per la vendita sul mercato, minore sarà il prezzo al quale troverà acquirenti;



pubblicato su gli Italiani
e su Informare per resistere


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